Pezzo di fabbricato a uso direzionale a Crespina Lorenzana (PI) - LOTTO 21
Crespina Lorenzana (PI)
IN ASTA Pezzo di fabbricato a uso direzionale a Crespina Lorenzana (PI), Via Provinciale di Lavoria, Località Lavoria, Frazione Cenaia - LOTTO 21
Pezzo di fabbricato a uso direzionale posto al primo piano dal lato nord del fabbricato principale, con affaccio su tre lati: in parte sul fronte ovest, in parte sul fronte nord e in parte sul fronte est, e che dà sul ballatoio del camminamento in quota che collega il sub 20 al sub 18.
È situato al primo piano dell’edificio principale che dà sulla Via Provinciale di Lavoria, con altezza 3,40 m, ed è destinato ad attività commerciali e direzionali.
La struttura interna è da ritenersi al grezzo ed è dotata di ampie superfici vetrate e d’ingresso diretto dal suddetto ballatoio. La superficie commerciale, come da premesse, risulta pari a circa 1.621,00 mq.
Si fa presente che nella zona a nord/est è necessario realizzare un cavedio di circa ml 1,80x0,70 per nascondere la tubazione di servizio che dal supermercato sottostante si collega in copertura.
Corollario:
Fanno parte di questo lotto anche i seguenti appezzamenti di terreno a uso parcheggio, viabilità e verde (dove è collocata la cisterna dell’impianto antincendio, da tenere sempre e comunque accessibile in ogni momento).
Detti terreni fanno parte delle opere di urbanizzazione realizzate a corredo dell’intervento ma che, avendo carattere condominiale a uso pubblico con accesso e fruibilità per tutti i condomini, possono essere sottoposti in qualsivoglia momento, previa comunicazione, ad acquisizione da parte dell’Amministrazione Comunale.
Nello specifico:
Catasto Comune di Crespina Lorenzana, foglio n. 1 particelle n. 541 sub 2 di mq 1.730,00 per intero quale ente urbano in attesa d’assegnazione, n. 541 sub 3 di mq 620,00 per intero quale ente urbano in attesa d’assegnazione, n. 523 di mq 145,00 in quota parte per 89.611/100.000 e n. 524 di mq 120,00 in quota parte per 89.611/100.000.
Proprietà comuni:
Il complesso polifunzionale dove si trova il bene in vendita è regolato da un regolamento di condominio che sovrintende alla funzionalità e alla gestione dell’intero complesso per l’uso delle varie unità, delle cose comuni, le gallerie, la piazza interna con la fontana, tutte le coperture di natura condominiale, tutte le aree di sedime anche destinate a verde, la ripartizione delle spese, la tutela del decoro del Comparto nella sua interezza ed in particolare anche la gestione di eventuali impianti di energia rinnovabile che potrebbero completare l’intero complesso.
Sono parti comuni tutte le porzioni del complesso visto nella sua unitarietà architettonica e civilistica, seppur con varie destinazioni d’uso, cioè quelle parti indivisibili e di interesse comune per la salvaguardia, la tutela, l’integrità e la conservazione del complesso. Sono tali:
- il suolo su cui sorgono i vari edifici a carattere condominiale, le fondazioni, la struttura portante con il tetto di copertura e quant’altro per destinazione ed uso d’interesse comune ai sensi del vigente C.C.;
- tutte le aree d’interesse comune richiamate negli atti di provenienza e comunque d’interesse generale per le funzioni previste all’interno del Comparto;
- gli impianti, le reti di scarico con le varie vasche di raccolta fino all’ingresso delle singole proprietà;
- i vari depositi previsti nel piano interrato per il recupero delle acque reflue e/o meteoriche da riusarsi nel ciclo produttivo o, limitatamente, ai soli servizi igienici trattandosi d’acque non potabili;
- le colonne montanti dell’energia elettrica, dell’acqua e delle reti d’interesse comune fino all’ingresso delle singole proprietà;
- tutta la viabilità privata di servizio al complesso, compresa quella nel piano interrato destinato ai locali d’autorimessa;
- il decoro e l’immagine del complesso visto nella sua unitarietà architettonica, seppur suddiviso internamente in proprietà esclusive.
Devono quindi intendersi escluse tutte le coperture dei vari opifici artigianali, ovviamente di natura privatistica.
La proprietà di tutte le cose comuni appartiene a tutti i condomini in proporzione al valore di ciascuna unità e secondo i millesimi attribuiti a ciascun bene.
Il bene in questione concorre alla manutenzione delle parti comuni dell’intero complesso e, nello specifico, delle aree condominiali, della rete antincendio, della rete acque tecniche secondo la seguente quota millesimale 66,167‰.
C’è una fine lavori che però non torna conforme allo stato attuale dell’immobile. L’immobile C5 risulta, dai rilievi fatti dai consulenti, non conforme allo stato finale presentato. Per ripristinare la conformità edilizia dell’immobile può essere presentata una pratica d’accertamento di conformità in base all’art. 209 della Legge Regionale n.65/2014 e ss.mm.ii. con il pagamento della relativa sanzione.
In particolare, le difformità indicate non sono variazioni essenziali, come indicato nell’art. 197 della Legge Regionale n.65/2014, e quindi sanabili.
Catasto Fabbricati del Comune di Crespina Lorenzana al Foglio 1:
Particella 539 - Sub 62 - Categoria F/3 in corso di costruzione
Particella 539 - Sub 1 - Bene comune non censibile (resede, gallerie e piazza)
Particella 539 - Sub 18 - Bene comune non censibile (vano scala, ascensore e ballatoio)
Particella 539 - Sub 20 - Bene comune non censibile (vano scala, ascensore e ballatoio)
Particella 539 - Sub 22 - Bene comune non censibile (centrale termica)
Particella 539 - Sub 23 - Bene comune non censibile (scala d’accesso al piano interrato)
Si precisa che dal vano corrispondente al sub. 18 si trova l’accesso alla copertura rappresentata dal sub. 43 che, a sua volta, dovrà essere dotata d’idoneo lucernario e scala retrattile.
Per più informazioni consultà la perizia e la documentazione in allegato