Venda31850

Venda Assíncrono Tribunal de Perugia Esecuz. Immob. n. 501/2017

Immobile Residenziale a Perugia (PG) - lotto 1

  • Immobile Residenziale a Perugia (PG) - lotto 1

Preço baseEUR 114.000,00

Estado

Número experimento1

LocationPerugia (Perugia)

Oferta mínimaEUR 85.500,00

Lance mínimoEUR 1.800,00

Modo de competiçãoAssíncrono

Prazo de apresentação de ofertasTue 17/11/2026 horas 12:00

Data da corridaWed 18/11/2026 horas 11:00

Depósito10,00% dell'offerta

Tempo para lances / prorrogações10 minutos

Prezzi indicati além do IVA e encargos legais

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Descrição do lote

VENDITA ASINCRONA TELEMATICA - Immobile Residenziale a Perugia (PG) - lotto 1, Str. Canonica, 2 bis, 06132 Perugia PG, Italia

Le offerte di acquisto potranno essere presentate entro il giorno mar 17/11/2026 ore 12:00.

In caso di offerta telematica si consiglia agli utenti di iniziare le operazioni di compilazione dell'offerta con largo anticipo rispetto al termine fissato

Le operazioni di vendita si svolgeranno il giorno 18/11/2026 a partire dalle ore 11:00

Per ulteriori informazioni sul lotto e sulle modalità di partecipazione consultare il bando di vendita e la documentazione in allegato

Detalhe procedimento

TribunalPerugia

TipoEsecuz. Immob.

Número501/2017

ProfissionalAvv. Moretti Adelinda

Bens incluídos no lote (1)

  • Immobile Residenziale a Perugia (PG) - lotto 1

Immobile Residenziale a Perugia (PG) - lotto 1

Perugia (Perugia)

L’appartamento è composto da ingresso – soggiorno con angolo cottura e terrazzo, sulla destra un disimpegno, una camera e un bagno. Mediante una scala in legno si accede al piano secondo o sottotetto dove sono presenti due camere da letto e un bagno – lavanderia. Si presenta con rifiniture di qualità come pavimentazione in mattonelle di gres porcellanato la zona giorno e parquet le camere, pareti e soffitti intonacati e tinteggiati, infissi di porte di legno naturale a vista, infissi di finestre in legno naturale a vista con doppi vetri, persiane esterne in pvc tipo legno. Gli impianti sono tutti sotto traccia, quali impianto luce e forza matrice, impianto idrico sanitario con allaccio da acquedotto comunale e impianto di riscaldamento autonomo a termosifoni con caldaia a gas metano. Il garage è costituito da un unico locale con pavimento in battuto di cemento tipo industriale, pareti e soffitto tinteggiati, impianto di luce e forza motrice e con chiusura con porta basculante in metallo. Il complesso immobiliare di cui il lotto unico fa parte esternamente comprende una vasta area di terreno comune, sul lato destro del viale principale è stata realizzata una piscina (ora in disuso per mancanza di manutenzione); sul lato sinistro dello stesso viale è stato realizzato un campo da tennis in battuto di cemento; alla destra dello stabile è posto il parcheggio, mentre sul lato sinistro un’area verde e parco giochi. A seguito di esposto, l’Ufficio Controlli Edilizia Privata del Comune di Perugia in data 09.07.2014 ha redatto verbale n. 20 riscontrando che l’edificio destinato ad attività ricettiva era stato trasformato in 73 unità immobiliari destinate a civile abitazione, in violazione delle prescrizioni dello strumento urbanistico, oltre all’ampliamento di alcune unità immobiliari (non quella oggetto della presente). Il Comune di Perugia ha emesso ordinanza n. 20 del 31/07/2014 con la quale ha ordinato: “ il ripristino dello stato dei luoghi come da progetto approvato con permesso di costruire n. 73/2005 con riferimento alla destinazione d’uso dell’edificio ad attività ricettiva, previa ricostituzione dell’originaria unica unità immobiliare”. Ha ordinato inoltre: “di rimuovere entro 90 giorni dalla data di notifica del presente atto, le opere di ampliamento descritte in premessa, ripristinando lo stato originario dei luoghi”. L’ordinanza del Comune di Perugia n. 20 del 31/07/2014 è stata impugnata dinnanzi al TAR Umbria in seno al giudizio R.G. n. 782/2014, che si è concluso con la sentenza n. 208/2019 del 26.04.2019 di RIGETTO del ricorso proposto per l’annullamento dell’ordinanza de qua. La sentenza del TAR Umbria è stata impugnata dinnanzi al Consiglio di Stato che con sentenza n. 8476/2019, depositata il 13.12.2019 ha respinto l’appello confermando quanto disposto dal TAR Umbria. Il CTU ritiene possibile regolarizzare la situazione urbanistica del cespite immobiliare costituente il lotto unico, dapprima presentando una richiesta di sanatoria per il ripristino della destinazione urbanistica originaria e successiva variazione catastale di tutto il complesso immobiliare in cat. D/2, come prescritto dall’ordinanza del Comune di Perugia n. 20 del 31.07.2014. Successivamente dovrà essere presentata altra pratica urbanistica a sanatoria per i soli alloggi che sono stati oggetto di compravendita, tra cui quello oggetto della presente procedura esecutiva. Ciò in quanto la vigente normativa urbanistica prevede la possibilità di modificare la destinazione d’uso per una percentuale pari al 20% dell’intero complesso. Nel 20% può essere compreso il cespite immobiliare costituente il lotto unico. RESTANO A CARICO DELL’AGGIUDICATARIO TUTTE LE SPESE NECESSARIE PER IL RIPRISTINO DI CUI ALL’ATTO DI ACCERTAMENTO DEL COMUNE DI PERUGIA (ordinanza del Comune di Perugia n. 20 del 31.07.2014) E TUTTI I COSTI RELATIVI ALLE ESIGENZE EDILIZIO- URBANISTICHE E CATASTALI ANCHE AI FINI DELL’ATTO NOTARILE DI TRASFERIMENTO.
  • : 2
  • Varanda/s: Sim
  • Terraço/s: Sim
  • Garagem: Sim
  • Vãos: 4